Villa Scheibler: un’ottima sede per la società di Expo 2015
Villa Scheibler “è una villa importante perché si trova in un quartiere che ha bisogno di essere sempre più riqualificato nei suoi aspetti di bellezza”. Sono parole del sindaco di Milano Letizia Moratti, che giusto un anno fa indicava Villa Scheibler al commissario europeo per la politica regionale, Danita Hubner, in visita a Milano, come “uno dei monumenti simbolo del programma europeo Urban per la riurbanizzazione, lo sviluppo sostenibile e punto di riferimento nel processo di armonizzazione con l’Expo”.
La Provincia di Milano ha proposto al Cda della società di gestione Expo 2015 di scegliere Villa Scheibler come sede per gli uffici della società. Sarebbe un’ottima soluzione: una sede prestigiosa, immersa in un parco e recentemente ristrutturata; vicina al futuro sito di Expo 2015, e consentirebbe di risparmiare i soldi (pubblici), evitando di pagare l’esorbitante affitto di più di un milione di euro all’anno chiesto dal Comune di Milano per Palazzo Reale.
La proposta è stata respinta: il sindaco Moratti ha fatto marcia indietro per accontentare i capricci dell’amministratore delegato della Soge Lucio Stanca.
È sbagliato che il Comune di Milano dia gratuitamente Palazzo Reale rinunciando a mettere a reddito un patrimonio di tutti i cittadini. Ma se c’è un privato disposto a prendere in affitto Palazzo Reale al giusto prezzo, perché preferire che siano ancora i cittadini a sborsare più di un milione di euro per metterci la sede di Expo, quando si può utilizzare una bellissima villa gratis?




