La Provincia di Milano non corre il rischio di emergenza rifiuti
Sostenere il contrario significa non sapere che il Piano Provinciale, regolarmente approvato dal Consiglio malgrado l’ostruzionismo fatto anche dal centro destra, è il migliore del Paese. Si ispira al principio delle Tre Erre della buona gestione dei rifiuti (riduzione alla fonte, recupero di materia e energia, riuso di materiale da riciclo) e prevede l’autosufficienza provinciale, ovvero lo smaltimento dei rifiuti nella stessa Provincia. Stabilisce anche la rinuncia alle discariche e l’adeguamento degli impianti, motivo per cui è stata creata una società che si occuperà della realizzazione del nuovo termovalorizzatore che verrà costituita già il 21 maggio prossimo.
Per la realizzazione di questo impianto la Provincia ha approvato, nel novembre scorso, la nascita di una newCo che giovedì scorso è stata approvata anche dalla società Core, il consorzio dei rifiuti dei Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Cormano. Della società farà parte anche la Provincia di Milano attraverso la sua partecipata, Asam, e sarà aperta ad altri comuni interessati del nord Milano.
Il nuovo impianto avrà l’obiettivo di smaltimento dei rifiuti nel territorio, secondo quanto previsto dal Piano provinciale, funzionerà come una centrale di cogenerazione e produrrà energia elettrica e calore che verranno impiegati per fabbisogni propri, della rete nazionale e per il teleriscaldamento industriale e delle abitazioni.
Spetterà alla Regione Lombardia stabilire dove costruire il termovalorizzatore. La Provincia pone però una condizione: non costruire l’impianto nel territorio protetto dei Parchi e meno che meno nel Parco Agricolo Sud Milano, come vorrebbe invece il sindaco di Milano Letizia Moratti.




