25 aprile: la festa di tutti gli italiani

Penati in piazza Duomo per il 25 Aprile
Partecipare alle celebrazioni del 25 aprile non è una novità per me e non dovrebbe esserlo per nessun rappresentante delle istituzioni democratiche. Come ogni cittadino, festeggio la Liberazione come il fatto storico, politico e civile che ha fondato la nostra Repubblica e ha permesso a tutti gli Italiani di vivere e operare nella libertà. La Liberazione non è stata un regalo, una concessione di qualcuno. E’ stata il risultato sofferto di una lotta, di un impegno che per molti è giunto fino al sacrificio della vita. E’ una consapevolezza comune da preservare per le generazioni future.
Per rappresentare questa consapevolezza, ho invitato tutti i candidati alla Provincia a partecipare alla manifestazione di Milano sotto il gonfalone della Provincia. Sarebbe un gesto chiaro per affermare tutti insieme la stessa fedeltà ai valori che ispirarono la Resistenza e alla Costituzione. Il candidato del PdL preferisce sfilare con la Brigata Ebraica, ritenuta, chissà perché, diversa dalle altre formazioni partigiane delle varie tendenze politiche. Podestà vuole solo distinguersi per avere una facile pubblicità, magari spera che qualche irresponsabile cada nella provocazione. Una prassi ormai vecchia ed abusata del centrodestra di relazionarsi con il 25 aprile: usa-e-getta.
E ci vuole una bella faccia a sfilare con la Brigata Ebraica quando non si è spesa nemmeno una parola per prendere le distanze dai neo-nazisti di Forza Nuova che hanno offeso la nostra città, medaglia d’oro della Resistenza italiana, con il loro vergognoso convegno.
Partiamo dalla ricostruzione delle scuole per restituire normalità alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo
Durante il sopralluogo di oggi all’Aquila, ho proposto che le risorse messe a disposizione dalla Provincia di Milano si concentrino su interventi su edifici scolastici, in modo da far riprendere il prima possibile l’attività scolastica, che oggi si svolge in tendoni e strutture provvisorie.
Ho rivolto le mie proposte alla presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane e ai presidenti delle province italiane, riuniti oggi all’Aquila per la riunione organizzata dall’Unione province italiane, per definire le iniziative per l’emergenza del terremoto in Abruzzo.
Dopo la riunione ho incontrato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, al quale ho suggerito che, per accelerare i tempi, la Provincia di Milano può farsi carico della progettazione e della realizzazione dell’intervento su due strutture scolastiche, anche per quanto riguarda l’aspetto economico. Una proposta che Bertolaso ha accolto positivamente.





