Le sorti di Malpensa sempre più incerte
Il Governo venga a Malpensa e a Milano per dire finalmente cosa
intende fare per il sistema aeroportuale milanese. Non è più rinviabile
un incontro con il Governo che, voglio ricordare, si era preso l’impegno
durante uno dei primi incontri di riunirsi proprio a Malpensa.
È passato un anno e non solo l’incontro non è stato fatto, ma non se
ne parla nemmeno più.
Le azioni del Governo fino a questo momento hanno avuto come
risultati l’affossamento di un aeroporto fondamentale come Malpensa,
sette anni di cassa integrazione per i lavoratori di Alitalia
con uno sperpero di denaro pubblico, mentre qui ci sono persone
che perdono il lavoro e piccole imprese che chiudono e rischiano di chiudere.
L’ultimo dato allarmante arriva dalla Camera di Commercio
che ha condotto un’indagine da cui emerge che sarebbero
un centinaio le imprese straniere presenti a Milano, con circa 2500 addetti,
orientate a cambiare sede per la poca accessibilità dell’area milanese.
Il Governo dunque dimostri con i fatti che non si sta consumando
un tradimento più grande di quello che appare nel Nord.
Malpensa: “Il Governo continua a latitare. Noi andiamo avanti”
Dopo l’intensa giornata di incontri istituzionali del Malpensa Day, interamente dedicata al tema dell’aeroporto lombardo organizzata dalla Provincia di Milano al Terminal 1 siamo più convinti di prima che la strada per il rilancio di Malpensa passi dalla liberalizzazione dei diritti di volo. Il Governo continua a latitare ma noi andremo avanti, perché oggi con le rappresentanze che hanno aderito al Malpensa Day abbiamo costruito una piattaforma per aprire una vera e propria vertenza con il Governo per la liberalizzazione delle rotte.





