Villa Scheibler: un’ottima sede per la società di Expo 2015
Villa Scheibler “è una villa importante perché si trova in un quartiere che ha bisogno di essere sempre più riqualificato nei suoi aspetti di bellezza”. Sono parole del sindaco di Milano Letizia Moratti, che giusto un anno fa indicava Villa Scheibler al commissario europeo per la politica regionale, Danita Hubner, in visita a Milano, come “uno dei monumenti simbolo del programma europeo Urban per la riurbanizzazione, lo sviluppo sostenibile e punto di riferimento nel processo di armonizzazione con l’Expo”.
La Provincia di Milano ha proposto al Cda della società di gestione Expo 2015 di scegliere Villa Scheibler come sede per gli uffici della società. Sarebbe un’ottima soluzione: una sede prestigiosa, immersa in un parco e recentemente ristrutturata; vicina al futuro sito di Expo 2015, e consentirebbe di risparmiare i soldi (pubblici), evitando di pagare l’esorbitante affitto di più di un milione di euro all’anno chiesto dal Comune di Milano per Palazzo Reale.
La proposta è stata respinta: il sindaco Moratti ha fatto marcia indietro per accontentare i capricci dell’amministratore delegato della Soge Lucio Stanca.
È sbagliato che il Comune di Milano dia gratuitamente Palazzo Reale rinunciando a mettere a reddito un patrimonio di tutti i cittadini. Ma se c’è un privato disposto a prendere in affitto Palazzo Reale al giusto prezzo, perché preferire che siano ancora i cittadini a sborsare più di un milione di euro per metterci la sede di Expo, quando si può utilizzare una bellissima villa gratis?
25 aprile: la festa di tutti gli italiani

Penati in piazza Duomo per il 25 Aprile
Partecipare alle celebrazioni del 25 aprile non è una novità per me e non dovrebbe esserlo per nessun rappresentante delle istituzioni democratiche. Come ogni cittadino, festeggio la Liberazione come il fatto storico, politico e civile che ha fondato la nostra Repubblica e ha permesso a tutti gli Italiani di vivere e operare nella libertà. La Liberazione non è stata un regalo, una concessione di qualcuno. E’ stata il risultato sofferto di una lotta, di un impegno che per molti è giunto fino al sacrificio della vita. E’ una consapevolezza comune da preservare per le generazioni future.
Per rappresentare questa consapevolezza, ho invitato tutti i candidati alla Provincia a partecipare alla manifestazione di Milano sotto il gonfalone della Provincia. Sarebbe un gesto chiaro per affermare tutti insieme la stessa fedeltà ai valori che ispirarono la Resistenza e alla Costituzione. Il candidato del PdL preferisce sfilare con la Brigata Ebraica, ritenuta, chissà perché, diversa dalle altre formazioni partigiane delle varie tendenze politiche. Podestà vuole solo distinguersi per avere una facile pubblicità, magari spera che qualche irresponsabile cada nella provocazione. Una prassi ormai vecchia ed abusata del centrodestra di relazionarsi con il 25 aprile: usa-e-getta.
E ci vuole una bella faccia a sfilare con la Brigata Ebraica quando non si è spesa nemmeno una parola per prendere le distanze dai neo-nazisti di Forza Nuova che hanno offeso la nostra città, medaglia d’oro della Resistenza italiana, con il loro vergognoso convegno.




